Il Piccolo Babbo Natale diventa grande, Anu Stoner-Henrike Wilson (Emme Edizioni)

 Nel profondo Nord c’è il villaggio dei Babbi Natali.

Ci vive anche il Piccolo Babbo Natale, che come dice il nome è il più piccolo di tutti ma ha un grande cuore. Lui si occupa di portare i regali agli animali e si prende cura di loro preparando per tempo magnifici biscotti. Una sera, avendo bisogno di un po’ di zucchero, si incammina a chiederlo ma trova le case degli altri Babbi buie e chiuse. Solo dal Grande Babbo Natale splende la luce: sono tutti lì riuniti ma lo mandano via.

Piccolo Babbo è veramente triste. I suoi amici animali cercano di consolarlo e si offrono di riaccompagnarlo a chiedere ragione di quel comportamento. A quel punto la sorpresa: il grande Babbo sta per lasciare il suo incarico di supervisore e lascia il posto al Piccolo Babbo Natale! Sarà il suo successore!

Grandi festeggiamenti! Da quel giorno sarà lui a portare i regali ai bambini insieme agli altri Babbi anche se continuerà a scegliere personalmente quelli da portare agli animali, i suoi amici che lo amano e di cui si era sempre preso cura.

Ci sono tante cose in questo albo. Ma colpisce il ribaltamento creato dal punto di vista: appena rifiutato il Piccolo Babbo pensa negativamente il comportamento degli altri ma poi pian piano si pone dei dubbi sul suo: aveva sbagliato qualcosa? Si era messo a lavoro troppo presto? Aiutava gli altri quando ne avevano bisogno? Ci pensa ma non scappa anzi ritorna a chiedere il perché della sua esclusione. Prende coraggio e forza dal sostegno dei suoi amici animali.

La scelta cade su di lui perché ha dimostrato cura e amore verso tutti.

Nella contentezza della festa i suoi biscotti vanno bruciati per la prima volta: nessuno è perfetto!

 

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